Guide pratiche · Lavoro e Previdenza

Quando posso andare in pensione: età, contributi e requisiti aggiornati

A cura dello Studio Giovanni Piccinni, Consulente del Lavoro · Aggiornata ad agosto 2026 · Lettura: 7 minuti

«Ma io quando posso andare in pensione?» è la domanda che arriva più spesso in studio. Non esiste una data valida per tutti: i requisiti per la pensione dipendono da età, contributi e data del primo versamento, e crescono con la speranza di vita. Qui trovi le vie di uscita, i tempi di attesa e le novità dei prossimi due anni.

INDICE DELLA GUIDA
  1. I tre elementi che determinano tutto
  2. Pensione di vecchiaia: 67 anni e 20 di contributi
  3. Pensione anticipata: conta solo il contributivo
  4. Uscire a 64 anni: la via contributiva
  5. Le uscite agevolate ancora in campo
  6. Le finestre: quando arriva il primo assegno
  7. Cosa cambia nel 2027 e nel 2028
  8. Cosa fare adesso, a qualsiasi età
  9. Domande frequenti

1. I tre elementi che determinano tutto

Attenzione al terzo punto. Molti scoprono di essere nel contributivo puro solo al momento della domanda, quando le vie di uscita si restringono. Il dato è nell'estratto conto: verificalo per tempo.

2. Pensione di vecchiaia: 67 anni e 20 di contributi

È la via ordinaria. Nel 2026 servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, per uomini e donne, dipendenti e autonomi.

Per il contributivo puro serve anche un assegno almeno pari all'assegno sociale; chi non raggiunge la soglia può accedere a 71 anni con 5 anni di contribuzione effettiva, senza vincoli di importo. La vecchiaia non ha finestre: decorre dal mese successivo alla maturazione del requisito.

3. Pensione anticipata: conta solo il contributivo

La pensione anticipata ordinaria prescinde dall'età: si può maturare a 58 come a 63 anni, purché si raggiunga l'anzianità contributiva richiesta.

Anno di maturazioneUominiDonne
202642 anni e 10 mesi di contributi41 anni e 10 mesi di contributi
202742 anni e 11 mesi41 anni e 11 mesi
202843 anni e 1 mese42 anni e 1 mese

Chi ha iniziato a lavorare a 19 anni senza interruzioni arriva ai 42 anni e 10 mesi verso i 62 anni; con periodi scoperti la soglia si allontana anche di diversi anni.

4. Uscire a 64 anni: la via contributiva

Chi ha il primo contributo dal 1996 ha una possibilità in più: la pensione anticipata contributiva, che nel 2026 consente l'uscita a 64 anni con 20 anni di contribuzione effettiva. Il vincolo vero è l'importo: l'assegno deve valere almeno tre volte l'assegno sociale, soglia ridotta a 2,8 volte per le lavoratrici con un figlio e a 2,6 con due o più figli.

Novità dal 1° gennaio 2026: la rendita della previdenza complementare non concorre più a raggiungere quella soglia. La facoltà introdotta nel 2025 è stata abrogata e non vale nemmeno per le domande in cui era stata richiesta: per molti l'uscita a 64 anni diventa più difficile e il conto va rifatto.

5. Le uscite agevolate ancora in campo

Il quadro delle misure temporanee si è molto assottigliato:

MisuraStatoIn sintesi
APE socialeProrogataIndennità fino alla vecchiaia, dai 63 anni e 5 mesi, per disoccupati, caregiver, invalidi al 74% e addetti a lavori gravosi.
Quota 103Non prorogataSolo per chi aveva già maturato 62 anni e 41 di contributi entro il 31 dicembre 2025.
Opzione donnaNon prorogataSolo per chi aveva già perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2024.
Lavoratori precociIn vigore41 anni di contributi, con 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni e appartenenza a una categoria tutelata.
Lavori usuranti e gravosiIn vigoreRequisiti ridotti e, a certe condizioni, esenzione dagli aumenti legati alla speranza di vita.

6. Le finestre: quando arriva il primo assegno

Maturare i requisiti e ricevere il primo assegno sono due momenti diversi: in mezzo c'è la finestra mobile, il periodo di attesa di legge.

Chi ha in mente una data precisa deve ragionare a ritroso: dimissioni, preavviso, ferie residue e finestra vanno incastrati, o si rischiano mesi senza stipendio e senza pensione.

7. Cosa cambia nel 2027 e nel 2028

L'adeguamento alla speranza di vita è confermato, ma graduale: un mese in più nel 2027 e tre mesi complessivi nel 2028.

Requisito202620272028
Vecchiaia (età)67 anni67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi
Anticipata uomini42 anni e 10 mesi42 anni e 11 mesi43 anni e 1 mese
Anticipata donne41 anni e 10 mesi41 anni e 11 mesi42 anni e 1 mese
Contributiva (età)64 anni64 anni e 1 mese64 anni e 3 mesi

Con almeno 30 anni di contributi restano esclusi dall'aumento alcuni lavoratori gravosi e addetti ad attività faticose: per loro i requisiti restano ai valori del 2026 fino a tutto il 2028. L'esenzione non vale per chi beneficia dell'APE sociale.

8. Cosa fare adesso, a qualsiasi età

  1. Scarica l'estratto conto contributivo INPS dall'area riservata (SPID, CIE o CNS) e leggilo riga per riga.
  2. Cerca i buchi: mesi mancanti o contributi non versati dal datore. Più il periodo è recente, più è facile recuperarlo.
  3. Verifica la data del primo contributo: ti colloca nel sistema misto o nel contributivo puro.
  4. Se hai contributi sparsi tra INPS, casse professionali e gestioni autonome, valuta cumulo, ricongiunzione o totalizzazione: costi e convenienza cambiano molto.
  5. Rifai il conto ogni due o tre anni: le regole cambiano e una simulazione vecchia vale poco.

Leggere ogni mese la propria busta paga resta il modo più semplice per accorgersi in tempo di un contributo mancante.

Domande frequenti

Quando posso andare in pensione?

Dipende da età, anni di contributi e data del primo versamento. Nel 2026 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e almeno 20 anni di contributi; la pensione anticipata richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, a qualsiasi età. Chi ha il primo contributo dal 1996 può valutare anche l'uscita a 64 anni.

Come faccio a sapere quanti anni di contributi ho davvero?

L'unico documento che fa fede è l'estratto conto contributivo INPS, consultabile nell'area riservata con SPID, CIE o CNS oppure tramite delega a un consulente del lavoro o a un patronato. Periodi mancanti e contributi non versati dal datore sono più frequenti di quanto si pensi, e si recuperano molto più facilmente se scoperti in anticipo.

Quota 103 e Opzione donna sono ancora disponibili?

No, non per chi matura i requisiti adesso: la Legge di bilancio 2026 non ha prorogato né Quota 103 né Opzione donna. Restano accessibili solo a chi aveva già perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 (Quota 103) o entro il 31 dicembre 2024 (Opzione donna); in quei casi il diritto resta e la domanda si può presentare anche più avanti.

Perché tra la maturazione dei requisiti e il primo assegno passa del tempo?

Per la finestra mobile: raggiunto il requisito, la pensione decorre solo dopo un periodo di attesa. Per la pensione anticipata ordinaria e per l'uscita a 64 anni la finestra è di tre mesi. La pensione di vecchiaia non ha finestra: decorre dal mese successivo alla maturazione del requisito.

I requisiti per la pensione aumenteranno nei prossimi anni?

Sì, in forma graduale. Dal 2027 la vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese e l'anticipata a 42 anni e 11 mesi (uomini) e 41 anni e 11 mesi (donne); dal 2028 si arriva a 67 anni e 3 mesi e a 43 anni e 1 mese (uomini) e 42 anni e 1 mese (donne). Lavoratori gravosi e addetti ad attività usuranti con almeno 30 anni di contributi sono esclusi dall'aumento.

Nota: questa guida ha scopo informativo e descrive le regole generali in vigore alla data di aggiornamento (agosto 2026). Requisiti, soglie e misure agevolate cambiano di frequente e presentano numerose eccezioni per gestione e categoria: per la tua situazione concreta fai sempre riferimento a un consulente del lavoro o a un patronato.

Scopri quando potrai andare in pensione

Lo Studio Giovanni Piccinni analizza l'estratto conto contributivo, verifica le vie di uscita e individua la prima finestra utile. Meglio saperlo dieci anni prima che dieci mesi prima.